Indici di sensibilità delle pellicole

ASA, DIN, ISO... Cosa significano queste sigle? Ma soprattutto, come stanno in relazione tra loro?

 Fino agli anni '60 i sistemi di indicazione della sensibilità erano molti, ma a partire da quel periodo abbiamo avuto una sorta di uniformazione sotto alcuni indici ben precisi:

 ASA sta per "American Standards Association", ed è una scala di tipo aritmetico (il raddoppiare del numero indicato equivale al raddoppiare della sensibilità della pellicola";

 DIN sta per "Deutsche Industrie Norm", ed è una scala logaritmica indicata da un numero affiancato dal simbolo " ° ". Tale numero ha incrementi di 3 unità per ogni raddoppio di sensibilità.

 Infine abbiamo avuto l' ISO: una sorta di unificazione delle altre due, riprodotta attraverso l'indicazione di ASA e DIN separate da una barra ( / ).

 Esempio:

una pellicola da 100 ASA corrisponde a 21 DIN; tradotto nello standard ISO: 100/21°. A questo punto è facile comprendere che una pellicola da 24° DIN avrà una sensibilità doppia rispetto a quella da 21° DIN, poichè corrisponde a 200 ASA (che, ricordiamo, è una scala aritmetica).

 ASA         DIN        ISO

100            21°    100/21°

200            24°    200/24°

400            27°    400/27°

800            30°    800/30°

 E' chiaro che ad ogni raddoppio di sensibilità della pellicola dovrà corrispondere il dimezzamento del tempo di posa (a parità di apertura di diaframma).