Letture esposimetriche
 
Oggi vediamo di fare un pò di chiarezza sulle varie tipologie di esposimetri delle nostre macchine fotografiche.
Anzitutto diciamo che i tipi più frequenti di esposimetro incorporati nelle attuali fotocamere sono:
 
- lettura media (eventualmente pesata al centro)
- lettura multizona
- lettura spot
 
La lettura media si avvale di un sesore che riceve tutta la luce che andrà a colpire il fotogramma e fa una media della quantità per valutare la coppia tempo/diaframma più adatta. Questo tipo di lettura può essere "pesato" al centro, in questo caso la valutazione viene fatta come descritto, ma si dà maggiore rilevanza alla luminosità centrale dell'inquadratura.
Il limite di questo sistema risiede nel fatto che una fonte di luce puntiforme, se intensa (es.: il sole riflesso su un vetro o su una piastrella) incide molto sulla valutazione finale. Se infatti la scena fosse illuminata in modo uniforme, la lettura media potrebbe dare un buon risultato, ma un punto molto luminoso farebbe "credere" all'esposimetro che la scena inquadrata sia più luminosa di quanto non lo sia in realtà causando una foto sottoesposta.
 
La lettura multizona consiste nella suddivisione automatica dell'inquadratura in più zone che vengono valutate singolarmente (come se fossero tutte a lettura media) dopodichè il chip della fotocamera fa una valutazione dell'esposizione in base ai dati rilevati da tutte le zone di lettura (confrontandoli con un database in memoria).
Questo tipo di esposizione è una sorta di evoluzione della lettura media e può raggiungere risultati molto buoni soprattutto se consideriamo l'incremento delle zone di lettura delle moderne fotocamere (la Canon Eos 300 dispone di lettura su 35 zone).
 
Infine la lettura spot: si tratta di eseguire la lettura di una zona molto ristretta, al centro dell'inquadratura, ignorando il resto. Di solito si attiva premendo un pulsante apposito che permette una valutazione selettiva. Questo tipo di lettura è molto utile nelle foto in cui si voglia rendere correttamente un elemento che si trova immerso in zone di luce ed ombra, o nei ritratti in controluce.
 
E se la nostra fotocamera non dispone della lettura spot ma vogliamo fare una foto in controluce? La soluzione è semplice: anche utilizzando la normale lettura media, ci si avvicina al soggetto da rendere correttamente finchè non occupa tutto il fotogramma, si esegue la lettura senza scattare la foto e poi ci si allontana componendo l'inquadratura ma senza modificare le impostazioni tempo/diaframma (che andranno selezionate manualmente per non avere la modifica automatica da parte della fotocamera). Il risulato sarà una foto correttamente esposta in base alla lettura ravvicinata fatta sul soggetto.