I moltiplicatori di focale
 
Questi strumenti ottici consistono in un aggiuntivo che viene accoppiato ad un obiettivo già esistente, permettendo di aumentarne la lunghezza focale.
In pratica, se disponiamo di un obiettivo da 50mm, inserendo un moltiplicatore con fattore 2x, otterremo un ingrandimento pari a quello di un obiettivo da 100mm. Quindi, se ad esempio, disponiamo di tre obiettivi, sarà sufficiente l'acquisto di un moltiplicatore per ottenere un "virtuale" raddoppio del numero degli stessi.
 
Un altro vantaggio consiste nel fatto che normalmente, a parità di focale, un obiettivo con moltiplicatore mette a fuoco più vicino di uno senza aggiuntivo.
 
Solo vantaggi, allora? No, moltiplicare la focale mantenendo le stesse ottiche significa ottenere una proporzionale chiusura del diaframma equivalente. Per esempio se il ns. obiettivo è un 50mm f/d=2, con un duplicatore avremo un 100mm f/d=4.
Inoltre aggiungere un'ottica esterna comporta una decadenza della qualità dell'immagine, che varia in base alla qualità del moltiplicatore.
 
Esistono moltiplicatori con fattori di ingrandimento di: 1,4x ; 1,5x ; 2x ; 3x (sono i più commercializzati).
 
E' importante ricordare che il moltiplicatore, se usato con m.f. moderne, dovrebbe consentire il mantenimento degli automatismi, come l'autofocus e la corretta impostazione del diaframma. In quest'ultimo caso infatti va tenuto presente che se l'obiettivo è aperto ad f/d=2, con un duplicatore sarà un'apertura pari a 4 e non 2 come il corpo macchina potrebbe "credere".