Il contrasto
Oggi vediamo di affrontare il problema dell'eccesso o
del poco contrasto nella scena che si fotografa.
Premesso che a seconda del tipo di effetto che si vuole ottenere, il contrasto
può essere necessario o fastidioso, va detto che la resa dello stesso sul
fotogramma può essere variata con alcuni accorgimenti.
Se la scena da riprendere è molto contrastata (zone in piena luce e zone in
ombra) ma noi vogliamo ottenere un effetto "morbido" possiamo
sovraesporre la foto di uno stop, chiedendo poi al laboratorio di compensare la
sovraesposizione. Facendo in questo modo, il laboratorio tratterà il negativo
"meno" del dovuto ottenendo minore incisività e quindi maggiore
morbidezza nel risultato.
Bisogna tenere presente che la correzione dovrebbe avvenire in fase di sviluppo
(non di stampa), quindi tutti i fotogrammi sarebbero trattati allo stesso modo.
Se abbiamo scattato solo alcune foto utilizzando la sovraesposizione, allora
potremo scegliere se "sacrificare" gli scatti esposti correttamente
oppure se ottenere una prima stampa standard e poi chiedere la ristampa dei
fotogrammi "da trattare"; in quest'ultimo caso si otterrebbe però una
correzione in fase di stampa, che è meno efficace in quanto il negativo sarà
più "bruciato" nelle zone molto luminose.
Si può utilizzare anche la tecnica contraria, cioè aumentare il contrasto di
una foto sottoesponendola in fase di scatto e poi forzando lo sviluppo.
La cosa migliore sarebbe utilizzare pellicole B/N da sviluppare e stampare in
proprio, per avere un maggiore controllo del risultato desiderato, ma ciò non
è sempre possibile.... quindi non resta che affidarsi all'esperienza del
laboratorio.
Spero di aver fornito un aiuto valido a tutti voi, alla prossima.
MENU'Oggi vediamo di affrontare il problema
dell'eccesso o del poco contrasto nella scena che si fotografa.
Premesso che a seconda del tipo di effetto che si vuole ottenere, il contrasto
può essere necessario o fastidioso, va detto che la resa dello stesso sul
fotogramma può essere variata con alcuni accorgimenti.
Se la scena da riprendere è molto contrastata (zone in piena luce e zone in
ombra) ma noi vogliamo ottenere un effetto "morbido" possiamo
sovraesporre la foto di uno stop, chiedendo poi al laboratorio di compensare la
sovraesposizione. Facendo in questo modo, il laboratorio tratterà il negativo
"meno" del dovuto ottenendo minore incisività e quindi maggiore
morbidezza nel risultato.
Bisogna tenere presente che la correzione dovrebbe avvenire in fase di sviluppo
(non di stampa), quindi tutti i fotogrammi sarebbero trattati allo stesso modo.
Se abbiamo scattato solo alcune foto utilizzando la sovraesposizione, allora
potremo scegliere se "sacrificare" gli scatti esposti correttamente
oppure se ottenere una prima stampa standard e poi chiedere la ristampa dei
fotogrammi "da trattare"; in quest'ultimo caso si otterrebbe però una
correzione in fase di stampa, che è meno efficace in quanto il negativo sarà
più "bruciato" nelle zone molto luminose.
Si può utilizzare anche la tecnica contraria, cioè aumentare il contrasto di
una foto sottoesponendola in fase di scatto e poi forzando lo sviluppo.
La cosa migliore sarebbe utilizzare pellicole B/N da sviluppare e stampare in
proprio, per avere un maggiore controllo del risultato desiderato, ma ciò non
è sempre possibile.... quindi non resta che affidarsi all'esperienza del
laboratorio.
Spero di aver fornito un aiuto valido a tutti voi, alla prossima.