L'angolo di campo
Ogni focale è caratterizzata da un proprio Angolo di Campo, che ne
contraddistingue la resa prospettica.
Avremo quindi ottiche con ampi angoli di campo (per l'appunto i grandangoli),
capaci di enfatizzare la distanza tra i piani della scena ed includerne grandi
porzioni, i normali, caratterizzati da un angolo di campo prossimo a quello
della nostra visione monoculare (circa 45°) e le ottiche tele, caratterizzate
da un angolo di campo ristretto e da un pronunciato effetto di
"schiacciamento" dei piani.
Nel 35mm (piccolo formato) questa classificazione prende come riferimento il
50mm (l'obiettivo con l'angolo di campo "normale"), indicando come
"grandangolari" le focali più corte e come "tele" quelle più
lunghe di tale misura. Già nel medio o grande formato, però, il 50mm non è più
l'ottica "normale" e questo può ingenerare confusioni nei fotoamatori
meno esperti. La misura dell'angolo di campo dei nostri obiettivi, infatti, è
determinata, oltre che dalla lunghezza focale, dalla misura della diagonale
della pellicola che utilizziamo.
Per questo motivo, riguardo alle ottiche, sarebbe buona cosa parlare non della
focale, ma dell'Angolo di Campo, che è l'unica grandezza assoluta ed
indipendente dal formato utilizzato.
L'equazione che lega l'angolo di campo alla focale (supponendo costante il
formato del fotogramma) dipende da funzioni trigonometriche, le quali non sono
lineari, per cui raddoppiando la focale non avremo un dimezzamento dell'angolo
di campo (non dimentichiamo che le due grandezze sono inverse: aumentando una,
diminuisce l'altra).
La formula per poter conoscere l'angolo di campo si può ricavare osservando che
i fasci luminosi provenienti dall'obiettivo sulla pellicola -intersecando ad
essi un piano perpendicolare a quello della pellicola stessa e giacente sulla
sua diagonale- sono compresi in una superficie triangolare; precisamente un
triangolo isoscele con altezza pari alla focale F dell'ottica, base pari alla
diagonale d del fotogramma e vertice superiore di angolo
(il
nostro agognato angolo di campo).
Considerando che un triangolo isoscele si può dividere in due triangoli
rettangoli, aventi come cateti la focale F dell'ottica e la semi-diagonale d/2,
facendoci aiutare dalle basi della trigonometria, possiamo definire che l'angolo
di campo
ha
formula:
![]()
con d = 43,2666mm (misura della diagonale per il piccolo formato) ed F = focale
(mm).
Con questa formula è possibile anche ricavarsi gli angoli di campo relativi
alle focali degli altri formati, basta solo sostituire a d il giusto valore
della diagonale. E' inoltre possibile ricavarsi gli angoli di campo orizzontali
e verticali, sempre sostituendo alla diagonale d la misura del lato di cui
vogliamo conoscere l'angolo.
Francesco
De Rosa