Il lampeggiatore elettronico


I lampeggiatori elettronici di uso comune incorporano un dispositivo elettronico, che eleva i 6 volts in corrente continua forniti dalle pile, al valore di 150-450 volts.
Questa corrente ad elevato voltaggio viene poi immagazzinata nei condensatori dell'apparecchio, che, al momento dello scatto, si scaricano nel gas xenon, sigillato nel vetro o nel quarzo della lampada. Questo fa sì che il gas si ionizzi, modifichi il suo stato fisico ed emetta un breve lampo di luce "bianca".

NUMERO GUIDA: è il numero che si ottiene moltiplicando 0,077 per la radice quadrata del prodotto risultante dalla moltiplicazione delle candele per secondo, emesse dalla lampada, per il valore ISO della pellicola impiegata. Il N.G. non è quindi un indicatore di potenza in senso stretto (che la fisica vuole espresso in Joule, ovvero Watts per secondo), ma una grandezza di comodo, convenzionalmente riferita alla sensibilità di 100 ISO (200 ISO nel mondo dell'APS). Il N.G. necessario per illuminare una determinata scena è dato dall'operazione diaframma x distanza (m) lampeggiatore/soggetto. Un lampeggiatore elettronico con N.G. 32 potrà dunque, ad f.8, illuminare un soggetto a 4 metri di distanza. Il N.G. ottenuto utilizzando due lampeggiatori equivale alla radice quadrata della somma dei quadrati dei loro due N.G. Per due lampeggiatori con N.G. 45 si ha dunque:
Per calcolare il N.G. di un lampeggiatore con pellicole di sensibilità diversa da 100 ISO è necessario moltiplicare il N.G. del lampeggiatore a 100 ISO x la radice quadrata del rapporto tra la sensibilità della pellicola in oggetto e 100. Con N.G. 38 e pellicola 50 ISO si ha quindi:

CADUTA DI LUCE: secondo la legge dell'inverso del quadrato, ogni volta che la distanza lampo-soggetto raddoppia, la quantità di luce che raggiunge la pellicola si riduce ad 1/4, richiedendo un'apertura di diaframma di due stop superiore. Questo perché un fascio di luce che illumina una determinata superficie si distribuisce, ad una distanza doppia, su una superficie quadrupla. Il metodo per esporre al meglio soggetti disposti a diverse distanze è dunque allontanare quanto più possibile la distanza del lampeggiatore da essi, cosicché il rapporto tra le distanze diminuisca. Soluzione alternativa è utilizzare una luce diffusa, che renda la perdita di luminosità meno sensibile.





OCCHI ROSSI / OCCHIALI: l'effetto "occhi rossi" è dovuto alla luce che si riflette dal reticolo di vene presente sul fondo della retina. Si verifica con maggiori probabilità se il lampo proviene da una certa distanza e se il soggetto si trova in luce attenuata e quindi con pupille dilatate. La funzione "anti-occhi rossi", offerta dalla maggior parte delle moderne fotocamere, può risultare molto utile, in quanto induce le pupille del soggetto alla contrazione, ma non sempre è sufficiente. Per ovviare completamente al fenomeno degli occhi rossi è necessario utilizzare un lampeggiatore elettronico separato dalla fotocamera, che illumini i soggetti da posizione angolata. Le stesse precauzioni valgono nella fotografia di persone che portano occhiali. Queste, angolata leggermente la testa rispetto all'obiettivo, dovranno essere riprese leggermente dal basso, o dall'alto e dalla minima distanza possibile. I riflessi saranno così minimizzati.

RAPPORTI DI ILLUMINAZIONE: indicano la luminosità relativa di una sorgente, rispetto ad un'altra. I rapporti, stabiliti dal fotografo agendo sulla potenza o la distanza dei lampeggiatori dal soggetto, sono espressi in termini numerici. 2:1 significa che la parte del soggetto più illuminata è di uno stop più chiara rispetto all'altra.
Considerata la latitudine di posa delle pellicole, solitamente non si superano rapporti di 2:1 con le diapositive, di 4:1 (due stop) con le negative colore e di 8:1 (tre stop) con le negative bianconero.

PRECAUZIONI PER UTILIZZARE LAMPEGGIATORI DA STUDIO:
- Mai affittare lampeggiatori sprovvisti del libretto di istruzioni.
- Prima di collegarli alla rete elettrica, assemblarli in tutte le loro componenti.
- Assicurarsi che gli stativi siano ben stabili ed appesantiti alla base.
- Fissare con del nastro adesivo i cavi del lampeggiatore al pavimento ed agli stativi.
- Mai modificare la posizione della torcia lampo del lampeggiatore, senza prima averlo spento e scaricato dell'elettricità accumulata, premendo l'apposito pulsante.
- Prima di smontare il lampeggiatore, scollegarlo dalla rete e scaricare l'elettricità accumulata.
Molti lampeggiatori hanno comunque un dispositivo di autoscarica, che si attiva allo spegnimento.
- Fare attenzione alla temperatura raggiunta dalle lampade, prima di maneggiarle.
- Mai utilizzare lampeggiatori su pavimenti bagnati, od in condizioni di forte umidità.
- Fare attenzione alle persone, soprattutto se bambini, che si muovono nei pressi dei lampeggiatori.