La macrofotografia


Col termine "macrofotografia" si indica la fotografia a distanza ravvicinata, che raggiunge rapporti di riproduzione compresi tra 1:1 e 10:1.


FORMULE (riferite ad una pellicola da 100 ISO):

D

= distanza soggetto - pellicola

R

= distanza soggetto - lampeggiatore

NG

= numero guida del lampeggiatore

DF

= apertura del diaframma

F

= lunghezza focale dell'obiettivo

I

= rapporto di riproduzione

T

= prolungamento del tiraggio

 

 

NG

= R x [DF x (1 + I)]

DF

= NG / [R x (1 + I)]

R

= NG / [DF x (1 + I)]/td>

I

= T / F

D

= (T + F)^2 / T


Naturalmente la rigida applicazione di queste formule, per poter funzionare, presuppone la conoscenza esatta del NG del lampeggiatore elettronico e della lunghezza focale dell'obiettivo utilizzato, che non può essere ricavata dalle approssimative indicazioni dei produttori. Per questo motivo, per ottenere buoni risultati, è necessario un certo periodo di prove, tramite il quale imparare a "correggere" quanto ottenuto tramite suddette formule.



RELATIVAMENTE AD UN OBIETTIVO DA 50mm:

Prolungamento del tiraggio (mm)

Distanza
Pellicola-soggetto
(mm)

Rapporto di riproduzione

Dimensione del campo d’immagine (mm)

Fattore d’esposizione

5

550

0,1

240 x 360

X1,2

10

300

0,2

120 x 180

X1,4

15

217

0,3

80 x 120

X1,7

20

175

0,4

60 x 90

X2

25

150

0,5

48 x 72

X2,3

30

133

0,6

40 x 60

X2,6

35

121

0,7

34 x 51

X2,9

40

113

0,8

30 x 45

X3,2

45

106

0,9

27 x 40

X3,6

50

100

1

24 x 36

X4

55

95

1,1

22 x 33

X4,4

60

92

1,2

20 x 30

X4,8

70

86

1,4

17 x 26

X5,8

80

81

1,6

15 x 23

X6,8

90

78

1,8

13 x 20

X7,8

100

75

2

12 x 18

X9

110

73

2,2

11 x 16

X10,2

120

71

2,4

10 x 15

X11,6

130

69

2,6

9 x 14

X13

140

68

2,8

9 x 13

X14,4

150

67

3

8 x 12

X16

170

65

3,5

8 x 11

X19,4

180

64

3,6

7 x 10

X21,2

200

63

4

6 x 9

X25

220

61

4,4

5 x 8

X29




ANNELLI DI INVERSIONE: servono per montare sulla fotocamera un obiettivo in posizione invertita.
Gli obiettivi fotografici sono generalmente progettati per fornire i migliori risultati focheggiando soggetti che si trovino ad una distanza maggiore della loro lunghezza focale, quindi, nella macrofotografia con soffietto od anelli di prolunga, l’inversione dell’obiettivo può risultare utile, anche se implica la perdita di ogni automatismo.
L’anello di inversione, inoltre, può essere utilizzato per montare un obiettivo capovolto sull’altro. L’accoppiata più “popolare” è rappresentata dal 50mm invertito sul 200mm.
Un obiettivo rovesciato si comporta esattamente come una lente addizionale convergente, di focale pari alla propria lunghezza focale. Il sistema 200mm + 50mm realizza quindi un’ottica da (200 x 50) / (200 + 50) = 40mm.
E’ possibile calcolare il rapporto di riproduzione ottenibile da tale ottica (focheggiata all’infinito) mediante la formula I = F1 / F2
F1 = lunghezza focale dell’obiettivo montato sulla fotocamera
F2 = lunghezza focale dell’obiettivo rovesciato


LE LENTI ADDIZIONALI


Il loro scopo è quello di ridurre la minima distanza di messa a fuoco degli obiettivi.
La loro potenza, come quella di tutte le lenti, si esprime in diottrie, ovvero col reciproco della lunghezza focale espressa in metri; ne consegue che la loro lunghezza focale in millimetri si ottiene dividendo 1000 per il numero delle loro diottrie (per una lente da 2 diottrie si ha quindi 1000:2 = 500mm).
Utilizzando contemporaneamente più lenti addizionali si ottiene un aggiuntivo ottico la cui lunghezza focale è pari alla somma delle lunghezze focali delle varie lenti; utilizzando due lenti da una diottria, od una lente da due diottrie si otterrà pertanto (qualità d’immagine esclusa) lo stesso identico risultato.
Le lenti addizionali non richiedono compensazioni d’esposizione.

FORMULE:

R

= rapporto di riproduzione
   (con obiettivo focheggiato ad infinito e quindi focale equivalente al tiraggio)

F1

= lunghezza focale della lente addizionale

F2

= lunghezza focale dell’obiettivo

Fr

= lunghezza focale risultante

D

= distanza lente/obiettivo (può essere approssimativamente considerata 0)

T

= diottrie della lente addizionale

 

 

R

= (F2 x T) / 1000

Fr

= (F1 x F2) / (F1 + F2 - D)

 

 

Con obiettivo 50mm e lente addizionale da 5 diottrie si ottiene quindi:

R

= (50 x 5) / 1000 = 250 / 1000 = 1/4

Fr

= (200 x 50) / (200 + 50 - 0) = 10000 / 250 = 40mm



Il rapporto di riproduzione ottenibile utilizzando l’obiettivo alla minima distanza di messa a fuoco lo si può calcolare incrementando R del 10% e sommando 0,1 a quanto ottenuto.
Naturalmente, dal momento che non tutti gli obiettivi aumentano il proprio tiraggio del 10% alla minima distanza di messa a fuoco, questo è soltanto un calcolo approssimativo.