La lunghezza focale


LUNGHEZZA FOCALE: distanza tra il centro ottico ("punto nodale" posteriore) di un'ottica ed il piano su cui risultano a fuoco i raggi luminosi, provenienti dall'infinito. La lunghezza focale, oltre al rapporto di riproduzione, determina, congiuntamente al diametro dell'ottica, la luminosità (detta anche "velocità") dell'ottica stessa, che viene espressa dal rapporto tra lunghezza focale e diametro della lente frontale dell'obiettivo (si comprende da questa formula il perché delle grandi lenti frontali, presenti nei teleobiettivi); ecco perché si parla di "apertura relativa" di un obiettivo. Ovviamente questa formunla vale soltanto per gli obiettivi dallo schema ottico più semplice, ovvero simmetrico, ma il principio base resta sempre.

PIANO FOCALE: piano dietro l'ottica, sul quale si forma a fuoco l'immagine dei soggetti posti all'infinito, quando la distanza tra ottica e piano focale corrisponde alla lunghezza focale dell'ottica stessa.
La pellicola si trova chiaramente sul piano focale e la messa a fuoco dei soggetti più vicini si ottiene aumentando la distanza tra ottica e piano focale.

TIRAGGIO: distanza tra il piano focale ed il piano d'appoggio dell'obiettivo.

ANGOLO DI CAMPO: dipende dalla lunghezza focale dell'ottica e dal formato della pellicola o, più precisamente, dalla diagonale del fotogramma. L'angolo di campo è tanto più stretto quanto più lunga è la focale e tanto più largo quanto più grande è il formato della pellicola.





PROSPETTIVA: un obiettivo la cui focale è pari alla diagonale del fotogramma (43mm, nel 24x36) si caratterizza per la resa prospettica più "reale". Viene però considerato il 50mm, nel 24x36, l'obiettivo "normale" (così come l'80mm nel 6x6), perché abbraccia l'angolo di campo più vicino all'"area di attenzione" dello sguardo umano, caratterizzandosi comunque per una resa prospettica molto "naturale".
Per calcolare l'equivalente di un'ottica in un formato, in un altro formato, è sufficiente una semplice operazione; prendiamo ad esempio il 100mm, nel 24x36 e cerchiamone l'omologo nel 6x6:
Diagonale del fotogramma 24x36= 43mm
Diagonale del fotogramma 6x6= 85mm
43:100= 85:X
X= (100x85):43= 198mm. L'equivalente del 100mm nel 24x36, nel 6x6 è quindi 198mm.
Naturalmente l'operazione necessaria per calcolare la diagonale di un fotogramma è semplice la radice quadrata della somma del quadrato dei due lati di esso.

RAPPORTO DI RIPRODUZIONE: indica in quale scala un soggetto è riprodotto sulla pellicola e lo si può ricavare dividendo focale dell'obiettivo per distanza (mm) obiettivo/soggetto. Per un 50mm con soggetto a 10m si ha dunque R= 50/10000, ovvero 1/200. Raddoppiando la focale si raddoppia quindi anche il rapporto di riproduzione; per un 100mm si ha infatti R= 100/1000, ovvero 1/100. Allo stesso modo, dimezzando la distanza di ripresa, si raddoppia il rapporto di riproduzione. Ciò significa che un medesimo soggetto potrà essere raffigurato allo stesso rapporto d'ingrandimento da ottiche diverse, intervenendo sulla distanza di ripresa, secondo queste semplici regole.
Da esse si deduce anche che per determinare la capacità d'ingrandimento di un obiettivo rispetto ad un altro, basta dividere la focale del primo per il secondo. Un 100mm ingrandisce infatti 2 volte di più di un 50mm (100/50 = 2).

ANGOLO DI CAMPO DI VARIE FOCALI: