Mi presento: sono un ragazzo di 22 anni di Reggio Emilia, sono un tecnico informatico e da circa 2 anni mi sono avvicinato al mondo della fotografia. Prima come semplice osservatore ed ora come fotografo amatoriale. Seguendo i consigli e leggendo informazioni sui vari siti internet che si occupano di fotografia, sto cercando di imparare a fotografare. All'inizio fotografavo tutto quello che avevo davanti e, devo ammettere, riuscivo ad ottenere, quando andava bene, una bella foto per ogni rullino che sviluppavo. Ultimamente ho capito che non occorre fotografare tutto quello che ci circonda, ma occorre studiare una fotografia, immaginarla nella propria mente, ed alla fine scattare.
Credo, in questi due anni di "attività", di aver rotto le scatole a tanta gente, ovvero a tutti quelli che mi stanno vicino: accompagnarmi a fotografare, aiutarmi a portare la macchina ed il cavalletto, le serate su internet alla ricerca di informazioni, gli sbuffi per interi rullini da buttare, i giri per negozi alla ricerca di obiettivi usati (nuovi non me li posso ancora permettere..). Credo di essermi fatto odiare in alcune circostanze. Ed è per questo che ci tengo molto a ringraziare colei che mi ha supportato e sopportato (soprattutto) più di ogni altra persona. (link)
Un altro hobby che mi ha aiutato e mi ha dato la possibilità di fotografare sia l'andare in montagna. Sentieri e ferrate. La montagna, con le sue forme e le sue ombre, la flora e la fauna offre costantemente ottimi soggetti da fotografare. Sinceramente non sono riuscito sempre a fotografare in quanto, soprattutto in ferrata, non ho sempre avuto il coraggio di staccare le mani dal cavo d'acciaio: le vertigini vincono sulla voglia di fotografare.
Scambiando messaggi via e-mail con altri fotoamatori e fotografi professionisti ho avuto modo di capire quello che per me significa fotografare: probabilmente le mie immagini non vi piaceranno o forse lo troverete belle ma non speciali. Per me non è così: ogni foto che ho scattato e che ora rivedo e vedete su queste pagine, mi fanno tornare in mente le emozioni di quel particolare istante, facendomi rivivere quei momenti. Quindi se non vi piacciono le mie fotografie, ditemelo, accetterò più che volentieri le vostra critiche, ma sappiate anche che per me rimarranno sempre delle foto speciali.
Non passa giorno che non guardi siti o negozi alla ricerca di obiettivi d'occasione, sono sempre alla ricerca di nuovi posti in cui andare a fotografare vicino a casa ma alla fine ho capito che ogni soggetto, anche semplice, è degno della nostra attenzione, anzi, se riusciamo a renderlo unico, abbiamo raggiunto un bel traguardo. Dobbiamo amare i nostri soggetti, qualunque essi siano.
Sinceramente preferisco fotografare con pellicole a colori, ritengo siano maggiormente adatte a paesaggi ed animali. Il bianco e nero mi da l'idea di distacco, di tristezza, di fatica. Ritengo che il bianco e nero sia molto adatto a fotografare persone o follie. Non riuscirei ad esempio fotografare i passeggeri in attesa alla stazione con una pellicola a colori. non esprimerebbe quello che vedendo questa gente provo. Pendolari, studenti, immigrati, gente che non si conosce: il bianco e nero mi sembrerebbe molto più adatto. Contadini affaticati sotto il sole o nel gelo. Il centro delle città. Distacco, fatica, tristezza. Il colore per me indica felicità, spensieratezza, libertà. Magari sono solo stereotipi dovuti dalla televisione o da altri mezzi, ma dopo alcune riflessioni non posso che essere d'accordo con chi ha espresso per primo questi concetti.
Vorrei infine ringraziare tutti quelli che mi scriveranno per esprimere i loro pareri sul sito, sulle fotografie e per darmi dei consigli su come migliorare queste pagine. E ringrazio anche chi non lo farà, nella speranza che ritorniate per scrivermi e che, almeno per qualche istante, io e le mie fotografie vi abbiamo reso felici o almeno spensierati.
GRAZIE
SALSI MATIA